"Guardando dove cresce l’albero dell’ulivo ci domandiamo da dove venga un succo così denso e grasso... Viene solo dalla terra, o non sarà forse anche il mare a crearlo?
E’ difficile credere che l’ulivo sia giunto, anche se in tempi lontanissimi, da qualche altro luogo, e che non sia stato sul Mediterraneo da sempre"
(Predrag Matvejevic, Mediterraneo Un nuovo breviario, Garzanti1993)

Si ritiene che la coltivazione dell’olivo sia cominciata più ad Oriente di qui, in un territorio tra il Caucaso meridionale, l’altipiano iranico e le coste della Siria e della Palestina. Ma la diffusione della pianta e della sua leggenda segue un percorso da Oriente a Occidente.

In tempi antichissimi, qui sul Mediterraneo, i popoli Greci assegnarono alla pianta e al suo pregiatissimo frutto una funzione importante: così nella alimentazione, come nella medicina e nell’igiene personale. Furono poi i Romani a moltiplicare la pianta in tutto l’impero, lungo le coste e le terre del Mediterraneo, caratterizzandone così fortemente l'economia e il paesaggio.